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lunedì 26 gennaio 2015

Torta rovesciata al mascarpone e composta di melograno



Torta rovesciata al mascarpone e composta di melograno


©http://nuvoledifarina.blogspot.it Avevo in casa un vaschetta di mascarpone, l'idea iniziale era di farci un classico tiramisù ma poi il tempo necessario per farlo non arrivava mai, così complice la voglia di fare un dolce adatto a grandi e bambini e la presenza di un'ottima composta di frutta ho deciso di preparare una torta. La composta che ho utilizzato, è una composta di melograno, prodotta da Luvirie, la sua particolarità è di essere totalmente senza zucchero, senza pectine, coloranti, gelatine, acidi e conservanti; è un prodotto al 100% composto da frutta adattissimo anche per la merenda dei più piccoli ma anche per chi vuole mangiare un prodotto sano fatto secondo tradizione. Ho deciso di usare questa composta per fare uno strato goloso sul dolce, che ho voluto creare al contrario, per cui mettendo sulla carta forno la composta che poi nel dolce sformato sarà lo strato superficiale. Dolce davvero velocissimo da fare e alla portata di tutti.


torta rovesciata mscarpone e marmellata

torta rovesciata con mascarpone e composta di melograno


Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro:



250 gr di farina 00
250 gr di mascarpone
100 gr di zucchero
4 uova
1 bustina di lievito
la buccia grattugiata di 1 limone
1 confezione da 210 gr di composta di melograno

Procedimento:


Lavoriamo in una ciotola con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio; aggiungiamo il mascarpone e la buccia grattugiata del limone. Per ultima uniamo la farina setacciata con il lievito.

Prendiamo uno stampo da 24 cm di diametro e rivestiamolo di cartaforno; spalmiamo all'interno il vasetto di composta di melograno e sopra versiamo il composto preparato in precedenza. Facciamo cuocere in forno a 180°  per circa 35 minuti o finché alla prova stecchino questo esce asciutto.

Sformiamo il dolce solo una volta freddo, sarà sofficissimo. Buonissimo da mangiare accompagnato da una tazza di latte o da un the.



lunedì 19 gennaio 2015

Cucina friulana: Arrosto di maiale alla grappa



Arrosto di maiale alla grappa


©http://nuvoledifarina.blogspot.it E' da un mese che non posto sul blog, ho chiuso prima del Natale con l'appuntamento regionale dedicato alle ricette delle feste e ritorno per un nuovo appuntamento di cucina regionale per la rubrica "Cucina e territorio di casa nostra". Visto che siamo nella stagione fredda non si poteva non parlare di quei piatti corposi che ci concediamo proprio in questo periodo, quei piatti dalle lunghe cotture che ci riscaldano il cuore, la pancia e la casa e che fanno subito famiglia; abbiamo dedicato questa uscita agli arrosti: di carne, di verdure, al forno, in tegame... con la speranza di far conoscere anche questa volta dei piatti tipici che raccontino i profumi e i sapori della nostra Italia.
La cucina friulana è una cucina molto semplice, si basa si prodotti della terra sia come verdure che come allevamento di bestiame; tra le carni il maiale è l'animale che va per la maggiore, di esso non si butta via nulla e le carni suine vengono utilizzate per numerosissime preparazioni. Il Friuli è terra anche di vitigni da cui si producono non solo eccellenti vini ma anche grappe apprezzate in tutto il territorio nazionale. La ricetta regionale che propongo oggi racchiude queste due eccellenze regionali: l'arista di maiale e una grappa monovitigno:  Schioppettino CRU della vigna Nonino di Buttrio. Quest'ultima unita alla verza, alla senape e al latte da una salsina golosa con cui accompagnare l'arrosto.



Cucina friulana: arrosto di maiale alla grappa


Ingredienti per 4 persone:


800 gr di arista di maiale
100 gr di verza
50 gr di grappa
1 cipolla
1 bicchiere di latte
1 cucchiaino di senape
sale, pepe
olio extravergine di oliva

Procedimento:



Massaggiamo l'arista con sale e pepe e facciamola rosolare in casseruola con l'olio extravergine di oliva. Nel frattempo affettiamo sottilmente la cipolla e la verza. Mettiamo il tutto in casseruola e lasciamo appassire, quindi sfumiamo con la grappa e quando questa è evaporata aggiungiamo il bicchiere di latte, in cui avremo stemperato la senape, e portiamo a  cottura; io ho lasciato cuocere per circa un'ora a fuoco bassissimo in modo da ottenere una carne ben cotta e morbidissima.
Lasciamo raffreddare completamente prima di affettare l'arista, il fondo di cottura può essere servito così come è (come ho scelto di fare io), oppure frullato per creare una salsina più densa.


Se volete scoprire altri arrosti, ecco le mie compagne di avventura cosa hanno preparato:




Cucina della Lombardia: Cucina Lodigiana: Ròst de Vedèl cun Peveròn - Arrosto di Vitello con Peperoni Cucina della Toscana : Arrosto morto
Cucina del Lazio: funghi pleurotus arrosto
Cucina della Campania: Polpettone con patate
Cucina della Basilicata: Agnello al forno alla lucana
Cucina della Calabria: Fungi a ru furnu (funghi al forno)
Cucina della Sicilia: Arrosto misto di carne alla siciliana


venerdì 19 dicembre 2014

Cucina friulana: Sufrìt - crema carnica



Sufrìt - Crema carnica


©http://nuvoledifarina.blogspot.it In prossimità del Natale le ricette della rubrica di cucina regionale non potevano non essere inerenti a questi festività; dolci o salate, tante sono le ricette tipiche e di famiglia che in questi giorni verranno portate sulle nostre tavole e se volete presentare ai vostri commensali un piatto diverso dal solito guardate la nostra carrellata.
Per questo appuntamento io ho deciso di presentare un dolce. Quando si pensa al Natale in genere vengono in mente le montagne innevato e io lassù vi voglio portare, precisamente in Carnia, anzi in Cjargne per dirla in dialetto friulano, alla scoperta di un dolce antichissimo fatto con i prodotti della terra: la farina di mais e il mosto. Un dolce semplice che sa di storia, una crema dolce che tipicamente viene servita la notte del 24 dicembre poco prima dello scoccare della mezzanotte, poco prima di andare alla Santa Messa. Il nome sufrìt evoca il termine italiano soffritto, e di quello si tratta, per questa crema infatti bisogna preparare una sorta di soffritto di farina su cui andremo poi ad aggiungere tutti gli altri ingredienti. Particolarità della ricetta: non contiene uova! In una tavola povera, infatti, le uova erano destinate al giorno di Natale.


sufrit, crema tipica della carnia

sufrit carniolo



Ingredienti per 4 coppe:


500 ml di latte
100 gr di farina 00
80 gr di zucchero
50 gr di farina di mais fine
1 bicchiere di acqua
1 bicchiere di mosto cotto
2 cucchiai di burro

Procedimento:


Prendiamo una casseruola e mettiamo a sciogliere a fuoco basso i due cucchiai di burro; aggiungiamo quindi le due farine e facciamole "soffriggere" finché non saranno dorate. 
Togliamo a questo punto la pentola dal fuoco e versiamo il latte a filo mescolando con una frusta per non formare i grumi; uniamo quindi anche l'acqua, lo zucchero e il mosto cotto e rimettiamo sul fuoco mescolando in continuazione finché la crema sarà addensata.
Si può servire in coppetta oppure si può mettere la crema all'interno di stampini e rigirarla nel piatto al momento di servirla. 
questo dolce può essere mangiato caldo, tiepido oppure freddo... come più ci piace, io l'ho servito tiepido ed era davvero buonissimo.


Se volete scoprire altre tradizioni regionali vi invito a passare dalle mie amiche:






Cucina della Lombardia:  Panun dolce tipico della Valtellina
Cucina del Piemonte: Antipasto piemontese ovvero la giardiniera della zia Rita
Cucina della Toscana : Cavallucci
Cucina del Lazio: Pangiallo
Cucina della Campania: struffoli, roccocco e mustacciuoli
Cucina della Basilicata: "Peperoni cruschi fritti"
Cucina della Sicilia: Dicembre: il trionfo della Cassata Siciliana
Cucina della Calabria: Crispeddi ca lici(crespelle calabresi con l'acciuga)


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