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mercoledì 29 giugno 2011

Calamari fritti ma leggeri, una ricetta dal passato




Chi è a dieta o vuole stare attento alla linea sa che il fritto in genere è un pò un veleno, io ho provato a farlo in maniera più leggera senza mettere l'uovo utilizzando una ricetta molto vecchia. L'arte di friggere, tanto per dirla come mia nonna, è vecchia quanto il cucco; si sa, infatti, che agli antichi romani piaceva molto ed era il loro pranzo e snack preferito, insomma non è che erano sempre nel triclinium sdraiati a consumare lauti pasti nè tantomeno erano sempre nella domus a mangiare quello che gli schiavi preparavano. L'antica Roma era dunque piena di friggitorie dove acquistare un cartoccetto di cose da mangiare in strada con le mani mentre si conversava o ci sispostava da un posto all'altro e anche durante le riunioni del Senato venivano portati i fritti per non interrompere le sedute causa pranzo, possiamo dire quindi quasi con certezza che anche il moderno finger food sia stato inventato dai romani. Ma i Romani come avevo detto in un altro post non sapevano usare l'uovo come legante nè per le frittate nè per friggere, di questa usanza vennero a conoscenza solamente dopo aver assoggetato Cartagine e iniziato l'espansione dell'impero in Africa; per i loro fritti essi usavano il latte che gli dava non solo un fritto croccante ma anche gli forniva la certezza di purificarsi nell'organismo, infatti al latte i Romani attribuivano molte proprietà terapeutiche, e non è che erano andati poi tanto fuori strada pur avendo conoscenze scientifiche molto più limitate delle nostre. 
Tutta questa lunga, e forse noiosa, storia per spiegare che la mia ricetta arriva da un certo Marco Gavio Apicio di cui parlava Seneca in alcuni suoi scritti elogiandone le doti culinarie; ecco come l'ho rifatta io:

500 gr di calamari tagliati ad anellini
farina 00, semolino q.b.
latte q.b.
sale
olio per friggere
Dopo aver ridotto in anellini i calamari, mettere questi ultimi in una ciotola e coprirli con il latte; lasciarli almeno 30 minuti in ammollo. Trascorso questo tempo preparare un piattino con le farine mettendo un 50% di farina00 e un 50% di semolino, mescolarle bene per farle amalgamare; prendere i calamari e versarli nel piattino e infarinarli. Riscaldare in una padella l'olio per friggere e quando questo è caldo versarci dentro i calamari; man mano che si cuociono versarli in un piatto su cui si sarà messa della carta da cucina per assorbire l'unto in eccesso. Salare e sono pronti per essere mangiati; chi vuole può anche spruzzare sopra i calamari un pò di limone.

17 commenti:

  1. che buoni , io essendo a dieta dovrei proprio mangiarmeli.
    buona giornata

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  2. Anche mia nonna faceva così il pesce fritto!

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  3. Buon giorno Stefania,sto cercando di contattarla riguardo alla richiesta di collaborazione ma il suo indirizzo di posta elettronica mi da errore. mi può ricontattare lei? grazie

    lucia@ferridal1905.com

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  4. Buono e leggero questo fritto! Da mangiare senza sensi di colpa!
    Ciao e buona giornata!

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  5. io il fritto lo mangerei in tutti i modi e i calamari, le seppioline, i cappellotti, tutte quelle cose piccoline che si buttano nell'olio bollente mi fanno impazzire....però tesoro mio il pesce non si passa nell'uovo e meno che tu non voglia fare i filetti, allora puoi passarlo ma queste cose piccole si infarinano e basta...sicuramente c'è qualcuno che le passa anche nell'uovo ma gli va via tutto l'aroma del mare...che dici? un bacio
    sulla farina, ti rispondo qui, io i ravioli li ho fatti con quella di grano arso, perché è una farina saporita e a me piace molto, e poi mi scade ad agosto, dopo averla cercata in tutta Italia non posso buttarla, ma si possono fare con tutte le farine, una bella semola rimacinata credo sia l'ideale, poi sai Stefania io li ho inventati, magari insieme possiamo migliorarli...oggi è festa a Roma, lo sai vero?...baci

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  6. @ antonella: soprattutto sono molto croccanti

    @a piedi nudi sul divano: allora sai bene quanto sono buoni i calamri fatti così

    @Renza: è proprio così, baci

    @Tamara: eppure non sai quante volte ho trovato calamari e pescetti fritti nell'uovo, sia in Italia che all'estero, non so se sono tradizioni locali o cosa. Eccome se so che oggi è festa, san pietro e san paolo, oggi Roma è in festa e con tanti mercatini e eventi per le varie piazze. Baci carissima

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  7. So'proprio bboni direbbe Cesare di Asterix e Obelix! ahahah!Scherzi a parte sono un'alternativa valida per chi non può manbgiare le uova, oltrechè buoni sul serio! Bacioni!

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  8. Sì hai ragione, in molti ristoranti, ma spesso all'estero, in Grecia ho trovato pescioni enormi, roba che noi facciamo arrosto, nell'isola di Syros, impanati bene bene e poi fritti, così nella ex Jugoslavia, alla foce di non ricordo più quale fiume, un luogo incantato dove erano tornate e nidificare le aquile, facevano delle trote enormi, fritte....baci anche a te

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  9. La tua storia sul fritto non è per nulla noiosa , anzi è anche divertente leggerla e ci permette di sapere qualcosa in più .. io ad esempio non sapevo questa cosina del fritto ed è sempre bello sapere cose nuove .
    Penso che proverò il fritto purificatore al latte quando finalmente mi riconcederò il fritto perchè io sono tra quelle che sta attenta (forse un pò ossessivamente) a non prendere i chili persi ... non voglio che tutto il lavoro e fatica fatti vadano a male ..insomma voglio sempre poter entrare nei negozi e trovare la taglia senza troppi problemi (anche se a volte non la trovo perchè è forse un pò troppo piccola ).. forse parlo perche ho vissuto malissimo il periodo del'adolescenza in cui mi sentivo messa da parte e rpesa in giro ...ma non voglio più annoiarti . Baciuzzi :-)

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  10. @Ka': vero avrebbe detto proprio così. Baciotti

    @Tamara: anche con le uova però questi pesci e molluschi hanno il loro fascino

    @Housewives: grazie per aver condiviso un pezzetto della tua storia personale con me, anche io sto bena ttenta agli extra, mi son tolta quasi del tutto i dolci, infatti io li faccio e mi mangio una fettinina ogni due giorni, lo stesso vale per il pane; la piazza quando l'ho preparata un paio di giorni fa erano due mesi che la dovevo mangiare. Per il resto mi faccio la mia palestrina come te: tapis e cyclette. Baciuzzi.
    p.s. non mi annoi mai

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  11. Una vera fonte di informazioni culinarie è Apicio. Proverò con il latte, mi ha incuriosito. Ciao Stefania. :)

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  12. Ciao Stè, tu attenti alla mia linea...ma si tanto la cellulite ce l'ho già, pazienza. BACI SILVIA

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  13. Ciao Stefania! Bello il tuo post pieno di storia! Interessante lasciare i calamari in ammollo nel latte....proverò! ;-)
    Grazie mille per essere sempre presente...anche nei miei post da "meno buonumore"!!
    Un bacio forte

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  14. @Silvia: quello è un "male" comune, baciotti

    @Rosalba: grazie a te per essere passata

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  15. Purtroppo non è cosa avvolge per fare il fritto che nuoce ma proprio il fritto in se stesso nell'olio anche se extra vergine è quello che è pesante e povero colesterolo certo è che una-due volte al mese ci si cava lo sfizio come faccio io da ex infartuata.
    Ciaooo

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  16. Si il fritto per quanto lo si alleggerisca togliendo le uova è sempre pesante per fegato e colesterolo. buona serata

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