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lunedì 14 maggio 2012

Cucina regionale giuliana: Strucolo de nose in straza (o Kuhani struklji)

©http://nuvoledifarina.blogspot.it Come ogni lunedì ritorniamo a percorrere la nostra Italia per scoprirne le ricette e le tradizioni locali; questa volta l'argomento è quello dei rustici. In alcune regioni con il termine rustico si intende un qualcosa che viene preparato con la pasta sfoglia, ma non essendo questo tipo di preparazione comune a tutte le regioni noi del progetto "Cucina regionale" abbiamo inteso il termine "rustico" come una preparazione che può essere portata a un pic nic o far parte di un buffet. A dire il vero io volevo presentare il mio piatto di oggi fotografandolo proprio durante un pic nic ma la pioggia di sabato notte e la bora che è tornata a sfiorare i 120 km/h mi hanno fatto cambiare i progetti. Ma prime della mia ricetta passiamo a vedere cosa c'è nelle altre regioni:


CALABRIA:  A pizza chi brocculi ‘ffucati  di Rosa ed Io
CAMPANIA:    Panini napoletani  di Le Ricette di Tina
SICILIA:  Arancini Rustici di Cucina che ti Passa
TOSCANA:  Cecina di Non Solo Piccante
LOMBARDIA: La fitascetta  di L’Angolo Cottura di Babi
VENETO: Pizza di polenta  di Semplicemente Buono
PIEMONTE:  Polpetton  di La Casa di Artù
EMILIA ROMAGNA: Erbazzone reggiano  di Zibaldone Culinario 
TRENTINO ALTO ADIGE:   Strudel de patate di A Fiamma Dolce 
PUGLIA: U’ Calzon d’ cpodd long o spnzal  di Breakfast da Donaflor
LAZIO:  Crostino con le alici di Chez Entity
LIGURIA:    Fiori de succa friti di Un’arbanella di Basilico
UMBRIA:  Torta al Testo di 2 Amiche in Cucina  
MARCHE: La crescia sa i arvans di La Creatività e i suoi Colori
ABRUZZO:  Pizza Rustica salata di In Cucina da Eva 

e qui da me: FRIULI VENEZIA GIULIA: Strucolo de nose in straza (o kuhani struklji)
come sempre ricetta scritta in dialetto e sotto in italiano



Per le ricette rustiche, argomento de sta settimana go deciso de propor un dolce bon de magnar in casa, per le feste o in un picnic. I strucoli a Trieste xe una serie de preparazioni dolci e salade rodolade, sta parola vien dal italianizazion da parte dei istriani italiani dela parola struklji, che xe la slavizzazion dela parola tedesca strudel. El strucolo xe differente del strudel perche el secondo vien cotto in forno, invece el strucolo vien lesso in acqua salada, difatti el kuhani struklji del titolo vol dir strucolo boido.
El strucolo che presento xe un dei piu tipici istriani e anche se la ricetta la iera za conosuda la xe entrada a far parte della cusina triestina dopo l’esodo dei istriani; sta ricetta la xe fatta con i ingredienti che iera piu facile trovar in Istria: nose, uva( in sto caso uva passa), miel e panna, tutta roba che se trovava per la campagna
Per far el strucolo ghe vol far una pasta e un ripien, per la pasta mi go adoperado:

250 gr de farina 00
120 gr de burro morbido
20gr de lievito de bira
1 cuciar pien de zucchero
1 bicer de latte tiepido
un poco de sal
Go messo el lievito e el zucchero nel latte, e lo go fatto rinvenir per diese minuti; intanto go cominciado a impastar la farina col sal e col burro ammorbidido a temperatura ambiente, per ultimo go messo el latte col lievito, mettendo ancora un poco de farina se servi. Dopo go fatto una bala e go lasado che lieviti per 30 minuti.
Intando go preparado el ripien con:

100 gr de nose tritade
80 gr de zucchero
2 cuciari de miel
200 gr de panna
1 bicer de uva passa smoiada in te l’acqua tiepida
Metemo tuto in una ciotola e misciemo fina a che no diventa tuto omogeneo e ben ligado; dopo lo go messo de parte fina a che no me xe servido.

Ciolemo l’impasto e una straza, metemoghe de sora un poca de farina, metemoghe de sora l’impasto e spianemolo fina a far un rettangolo sottile, dopo metempoghe de sora el ripien lasando liberi i bordi. Rodolemo su la pasta iutandose con la straza, chiudemolo sui lati e involtizemo el strucolo nella straza. Lighemo la straza con un spago come una caramella e tocemolo in acqua salada bollente e lasemolo cusinar per 40 minuti.


Una volta cotto femolo riposar per un per de minuti, dopo cavemolo dela straza, una volta tiepido se lo pol taiar a fette. El strucolo se pol serevir cusi o con un fia de miel de sora, o con el miel squaia con un fia de pangrattà o come che go fato mi metendoghe de sora zucchero e cannella. Voi come el ve piaseria?

IN ITALIANO:

Per le ricette rustiche, argomento della settimana, io ho deciso di proporre un dolce, ottimo da mangiare in casa, in un buffet delle feste, o in un picnic. Gli strucoli a Trieste sono una serie di preparazioni sia salate che dolci arrotolate, questo termine deriva dall'italianizzazione da parte degli italiani istriani della parola struklji, che a sua volta è la slavizzazione della parola tedesca strudel. Lo strucolo si differenzia però dallo strudel nel metodo di cottura, infatti mentre quest'ultimo viene cotto in forno, lo strucolo viene cotto bollito in acqua leggermente salata; il kuhani struklji del titolo infatti vuol dire, in lingua slava, strucolo bollito.
Lo strucolo che presento io è uno degli strucoli più tipici istriani, e la ricetta benché già conosciuta a Trieste è diventata parte del patrimonio gastronomico della città in seguito all'esodo degli istriani; questa ricetta infatti ha come ingredienti ciò che era maggiormente a disposizione in Istria: noci, uva (in questo caso uva passa), miele, panna; tutti prodotti della vita di campagna.
Per fare lo strucolo bisogna preparare una pasta e un ripieno, per la pasta io ho usato

250 gr di farina 00
120 gr di burro morbido
20 gr di lievito di birra
1 cucchiaio colmo di zucchero
1 bicchiere di latte tiepido
un pizzico di sale
Ho aggiunto al latte tiepido lo zucchero  e il lievito e ho fatto riattivare quest'ultimo per 10 minuti; nel frattempo ho iniziato ad impastare la farina con il burro ammorbidito a temperatura ambiente e il sale; per ultimo aggiunto il latte con il lievito attivato aggiungendo ancora un po' di farina se necessario. Ho formato quindi una palla che ho lasciato lievitare per30 minuti.
Nel frattempo ho preparato il ripieno con:

100 gr di noci tritate grossolanamente
80 gr di zucchero
2 cucchiai di miele
200 gr di panna
1 bicchiere di uvetta passa ammorbidita in acqua tiepida
Ho messo tutti gli ingredienti in una ciotola e li ho mescolati finché il composto non è diventato omogeneo e ben legato; ho conservato da parte fino al momento dell'utilizzo.

Riprendiamo ora il nostro impasto e prendiamo anche un canovaccio (in triestino la straza), stendiamo su quest'ultimo un po' di farina e mettiamo l'impasto lievitato, con il mattarello stendiamolo fino ad avere un rettangolo sottile; sopra questo stendiamo il nostro ripieno facendo attenzione a lasciare liberi i bordi. Ora aiutandoci con lo strofinaccio arrotoliamo la pasta, chiudiamola alle estremità e avvolgiamo lo strucolo così ottenuto nello strofinaccio. Chiudiamo anche questo alle due estremità con uno spago come per fare una caramella e tuffiamolo in acqua bollente leggermente salata e lasciamolo cuocere per 40 minuti.
Una volta cotto, lasciamolo raffreddare per qualche minuto, poi liberiamo lo strucolo dal canovaccio, una volta tiepido lo strucolo può essere tagliato a fette. Lo strucolo può essere servito così semplice, oppure con un po' di miele sopra, oppure con miele sciolto leggeremnte su fuoco assieme a un po' di pane grattugiato oppure ancora come ho fatto io cospargendolo con zucchero e cannella. Voi come lo assagereste?

57 commenti:

  1. Ciao Stefania, ma che figata questo strucolo ...evvero che per un buffet o un pic nic è perfetto! Certo che qui da te si trovano sempre cose super interessanti! (che bello sono la prima che commenta!!!) buona settimana , Ste

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  2. Per me zucchero e cannella ....GRAZIE STEFANIA!!!!!!!!!!
    Troppo buono e troppo originale questo dolce!!!Non lo conoscevo proprio!!!!Complimenti davvero goloso!!!!!!
    Un bacio e BUONA SETTIMANA!!!!!!!!!!!!!

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  3. per me è perfetto come lo ha presentato tu: zucchero e cannella....
    Inoltre volevo farti i complimenti per questo originale dolce della tradizione,davvero insolito....e poi scusa, neanche a farlo apposta forma a salame da te, forma a salame da me, tu lesso io a vapore....ma allora diteci da dove veniamo!!!!!

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  4. Non lo conoscevo assolutamente, ma mi piace tantissimo, davvero particolare lo strucolo. Grazie Stefania, ci regali sempre delle ricette particolarissime e preziose. Un bacio e buon lunedì, Babi

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  5. ahhhh é cambiato al lunedi? bello bello :) un piatto assolutamente nuovo per me! mi piace!

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  6. ma buono! è quasi un dolce! deve essere delicatissimo ciao da In cucina da Eva!

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  7. ciao, mai cotto un dolce in questo modo, baci e buon inizio settimana

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  8. Io decisamente senza cannella! Buon inizio settimana!

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  9. I dolci rustici sono i miei preferiti e visti gli ingredienti non posso che apprezzarlo! :)
    A presto Stefania!

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  10. Ricetta davvero molto curiosa anche per il metodo di preparazione e di cottura. Brava Stefania e alla prossima.

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  11. Ciao Stefania!
    Una ricetta magnifica che non conoscevo affatto! Ma mi piace la farcitura e sopratutto la cottura che per un dolce è piuttosto insolita!
    Me la segno!
    Un bacione e buon Lunedì! Ciaooo!

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  12. bellissima ricetta complimenti

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  13. Ti ho pensato quando ho sentito della Bora...e se mi fa volar via la Stefanidda???

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  14. Uno strudel bollito???? ma sta ricetta è curiosa forte.. e mi sa che deve essere pure buona.. baci cara buon lunedì .-)

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  15. Ma che oroginale questa ricetta, per un buffet è l'ideale.. mi segno tutto...

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  16. Sai Stefania che in gennaio del 2010 avevo messo la ricetta ..strucolo in straza...classico questo alle noci non lo conoscevo. Forteee evvaiiiii
    Buona giornata

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  17. un'altra novita':-) che bello ! mi piace la vostra rubrica scopro sempre cosette interessanti! buona giornata e bacioni

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  18. Stefani ma il tuo rustico è una meraviglia!!! e non serve nemmeno il forno per farlo, stupendo!!! Mi strapiace e i sicuro mi segno subito la ricetta, devo farlo al più presto!!!!
    Grazie tesoro per la ricetta, sarà buonissima!!
    bacioni e buon lunedì!

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  19. Dirti che mi incuriosiva questa ricetta già dal titolo, è dir poco!!!Mi fa letteralmente impazzire adesso che ho capito cosa è!!!!!Caspita, allora..vediamo..zucchero e cannella è un classico qui in Trentino irrinunciabile e io adoro la cannella...poi proverei miele e pangrattto!!!!Mi straacchiappa!!!!Insomma, bellissimo davvero aver scoperto questa ricetta!!!!!GRAZIE STEFYYYYYYY!!!!!UN BACIOOOOOOO

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  20. come si dice "dammene subito una fetta" nel tuo dialetto?? :)

    ps: da me ci sono due premi che ti aspettano!

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  21. Per me zucchero e cannela, o anche solo cannella... ciao stefi, ma come stai, non ti sento più, già corro come una pazza e latito. Ti abbraccio forte un grande bacio

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  22. chissà che buono,meno male che c'è la traduzione perchè tante parole non riuscirei a capirle,anche se grazie a te sto quasi imparando il friulano :))
    davvero complimenti anche per quest'altra ricetta ,sempre una più buona dell'altra.
    bacioni

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  23. Adoro la cannella, mi fa impazzire! E mi incuriosisce lo strudel bollito... una ricetta che non conoscevo ma che mi ispira un sacco!

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  24. mi piace un sacco anche a me!!mia mamma da piccoli preparava spesso un dolce simile..bravissima cara!!buona serata

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  25. Che buono! Queste ricette regionali che leggo ogni lunedì mi stanno facendo scoprire tanti piatti nuovi e golosi. laura

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  26. Che buona! leggendo le ricette di questa rubrica sto scoprendo un sacco di piatti nuovi e golosi. Laura

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  27. @pale pink radish: sììì sei la prima e grazie che trovi le mie cosucce interessanti, ne sono felice soprattutto quando posto piatti della tradizione che secondo me dovrebbe essere un pò più rivalutata

    @renata: bene sarà fatto, a te piace come a me :)

    @Artù: me lo chiedo spessissimo anche io da dove veniamo e chi ha osato separarci ahaha. un bacione e ti aspetto per fartelo assaggiare questo dolcino!!

    @Babi: grazie mille cara, anche tu ci regali delle ricette veramente sfiziose

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  28. Una ricetta davvero curiosa e interessante cara mia bella Stefy, io di un dolce cotto in questa maniera non ne avevo mai sentito parlare, che brava.. Ormai questa rubrica è diventata immancabile per me!!
    baciotti

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  29. @giulia: si abbiamo cambiato perchè ora con la bella stagione il venerdì sera si starà più fuori che in casa davanti ai pc

    @eva: veramente è un dolce, anche se ha pochissimo zucchero e la cottura avviene in acqua leggerissimamente salata

    @2 amiche in cucina: si è una cottura particolare per lo strudel ma altrettanto buona

    @tiziana: allora se ti piace il miele devi provarlo con un goccio sopra e o pan grattato o un ciuffo di panna

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  30. Straordinaria come sempre... Pensa! mi intestardisco a volerti leggere sempre in dialetto originale... ma mi perdo! E devo per forza ricorrere alla traduzione. Io trovo che nel dialetto originale le ricette abbiano un "sapore" diverso, più vero. Ma a forza di insistere sto imparando tanti termini di diverse regioni d'Italia. E questa cosa mi fa amare ogni settimana di più questa rubrica. E naturalmente il tuo dolce... quasi light è veramente buono!!

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  31. Ma quanto mi piace leggere la ricetta in dialetto!!!!
    Brava, brava e ancora brava, a me piacerebbe con un fia (che bello, lo diceva sempre la mia nonnina) di zucchero e cannella!!!
    Un bacione e felice serata!!!!

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  32. Zucchero e cannella grazie!!!!
    Non ho dubbi... bellissima ricetta, e davvero interessante l'origine del nome e la storia della vostra terra, bravissima come sempre!!!
    bacioni!

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  33. @emanuela: grazie cara che piacere rileggerti

    @semplicemnte buono: grazie mille

    @vane: verissimo la cottura è insolita,il dolce ne risulta morbidissimo

    @elena: grazie mille

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  34. @tinny: ahaha se prendevo la corrente giusta arrivavo dalla Rosario che dici?

    @claudia: strana vero? prova :)

    @elena: grazie mille

    @edvige: strucolo de spinaze? che bontà!

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  35. @ombretta: grazie mille, si è vero è una bella rubrica che ci consente di far conoscere piccole realtà

    @rumi: e infatti mentre lo facevo pensavo proprioa a te e al tuo forno ^^

    @Yrma: ahah ma hai visto io, te e artù tutte e tre in versione salamotti senza essersi messe d'accordo?

    @noce moscata: si dice "Dame subito un toco" e...pronta che è in arrivo?

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  36. Che bella ricetta...bravissima!
    Nel mio blog c'è un premio che ti aspetta...complimenti!

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  37. @carla emilia: grazie mille cara, ti ho mandato una mail hai visto?

    @franca: il dialetto è triestino, il friulano è moltissimo diverso, i due dialetti nascono da ceppi diversi

    @tommaso: è una ricetta proprio di altri tempi quando sulla stufa a legna si aveva sempre una pentola di acqua e così potevi metetrci lo strucoletto a cuocere

    @tina: ma che piacevole scoperta!!

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  38. @Laura: si è una rubrica veramente utile, un bacio

    @Valentina: sono felice che aspetti la rubrichetta, un bacio bella

    @elly. anche io dove trovo la ricetta in dialetto mi forzo a leggere, è bello imparrae qualcosa in più che è poi così strettamente legato al piatto, un bacio

    @lory: grazie mille e con un fia di zucchero per te :)

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  39. @elena: grazie mille

    @Vale: ma grazie!!!

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  40. ciao carissima...non avrei mai potuto immaginare questa bontà...io li assaggerei in tutti e due i modi...anche se me ne farei uno intero con miele e pangrattato!
    ancora grazieeeee per l'aiuto di ieri!
    bacioni

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  41. un'altra meravigliosa nostra ricetta, sei sempre più brava, ti abbraccio forte!

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  42. @donaflor: se non ci si aiuta tra noi blogger ^^

    @chiara: grazie mille

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  43. Ciao Stefania,
    il tuo commento alla mia ricetta deimaccheroni alla Normanna, mi ha colpito e ti ringrazio, diciamo che hai colto in pieno la mia rappresentazione,
    adesso passando dal tuo blog e Leggendo questa ricetta tradizionale posso solo complimentarmi con te sei molto attenta alle tradizioni in cucina e questo mi piace.
    E' bello vedere e leggere una ricetta in madrelingua ahahaha, vivo a Venezia e mi sono divertito nel leggerla nel tuo dialetto.
    Brava e a presto Guerino

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  44. oh mamma! questo non lo conoscevo! particolarissima la cottura, non sembra molto dolce, però c'è l'uvetta.. lo assaggerei semplicemnte con la cannella come hai fatto tu :) ciao cara!
    p.s. il pacco è arrivato oggi! grazie! bellissimo!!!

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  45. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Errore di personalità fu, ma l'apprezzamento è comune.
      Baci

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  46. Quanto mi piacciono questi vostri incontri settimanali, è bello vedere rivalorizzato il patrimonio culinario. Il tuo, poi, abbraccia anche quello istro/croato che a sua volta si è "infarinato" con quello austro/tedesco, mamma mia che meravigliosi connubi.
    Mi piace molto il tuo strucolo, pieno di sapori veri di cose buone, con zucchero e cannella.
    Vado a dare un occhiata anche a "u'calzon d'cpodd long o spunzal" della mia terra d'origine.
    Anche questo nome sembra straniero(!!!)
    Nei miei ricordi c'è il purè di fave con i cipollotti (cpodd long) chiamati "spunzali"(spunzal)

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  47. Io adoro i dolci rustici! Fantastico, non lo conoscevo! Grazie per la ricetta! Me la salvo subito!

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  48. Io lo assaggerei prima senza niente, poi con il miele, poi come lo hai preparato tu, poi in tanti altri modi è goloso al punto giusto. Che bella iniziativa le ricette regionali, è bello tuffarsi nelle tradizioni, dovremmo riscoprire un po' tutti il passato. Brava continua così, alla prossima ricetta, un bacio.

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  49. Per me una bella fetta come l'hai preparato tu!!!
    E' bellissimo scoprire queste ricette regionali un plauso a tutte voi che ci fate scoprire queste meravigliose delizie!!!
    Bacioni

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  50. Una ricetta molto particolare che mi stuzzica tantissimo: adoro le novità. Un abbraccio

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  51. I loved your blog...you are so creative!

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  52. Il primo dolce rustico della rubrica, dopo tanti salati ci stà di un bene è davvero insolito e interessante!!! come sempre siete favolose!!!! Baci

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  53. Bello scoprire queste ricette tipiche.... Un dolce da provare!!!

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  54. oltre ad essere buonissimo..e' facile! Brava mula!by deb trieste

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  55. ma la panna nel ripieno è montata?
    Eli

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